Mediazione obbligatoria materie

La mediazione è uno strumento che consente di risolvere le controversie civili e commerciali, vertenti su diritti disponibili, in maniera semplice ed efficace, senza formalità di procedura.

La mediazione è una procedura obbligatoria quando la controversia riguarda determinate materie.

Mediazione obbligatoria materie in cui è necessario rivolgersi a un mediatore

mediazione obbligatoria materie

Ogni giorno sempre più conflitti esigono, infatti, una soluzione rapida ed equa.

Per rispondere a questa doppia esigenza, la mediazione, intesa come processo consensuale di negoziazione, si presenta come la soluzione ideale.

Una procedura giudiziaria, formale e distante dalle parti, comporta inevitabilmente una rottura irreversibile delle relazioni, ha tempistiche elevate e all’incertezza del giudizio spesso si aggiungono costi elevati.

Mediazione civile: i punti di forza

■  è rapida: deve concludersi entro 3 mesi e il primo incontro di programmazione tra le parti viene fissato entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza di mediazione;

è riservata: tutti coloro che intervengono a qualunque titolo nel procedimento sono tenuti a mantenere la riservatezza in merito allo stesso e ogni informazione acquisita e dichiarazione resa nel corso di tutta la procedura non potrà essere utilizzata in un futuro giudizio che verta sulla medesima controversia, salvo il consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni;

è semplice: il procedimento di mediazione si svolge senza formalità;

è economica, rispetto alle procedure ordinarie in quanto ha dei costi predeterminati.

Le Tariffe sono determinate secondo le indicazioni del DM 180/2010 e successive modificazioni e integrazioni.

Mediazione obbligatoria materie stabilite dalla legge

il decreto legislativo 4 marzo 2010, n.28 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010) sulla mediazione in materia civile e commerciale regola il procedimento di composizione stragiudiziale delle controversie vertenti su diritti disponibili ad opera delle parti, attuando, al contempo, la direttiva dell’Unione europea n. 52 del 2008.

La mediazione, rispetto ad alcune materie elencate nell’articolo 5 del d.lgs. n. 28 del 2010, si pone come condizione di procedibilità per l’avvio del processo.

La mediazione è obbligatoria per queste  materie:

condominio

diritti reali

divisione

successioni ereditarie

patti di famiglia

locazione

comodato

affitto di aziende

risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità

contratti assicurativi, bancari e finanziari

Quando il conflitto riguarda queste materie la mediazione è obbligatoria cioè la parte che intende agire in giudizio ha l’onere di tentare la mediazione, con l’assistenza di un avvocato, che deve, chiaramente e per iscritto, informare il proprio assistito, sia della possibilità di procedere alla mediazione e delle relative agevolazioni fiscali che dei casi in cui il procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.

La mediazione può essere anche disposta anche dal giudice sia nei casi in cui essendo obbligatoria le parti non hanno esperito preventivamente il tentativo sia nei casi in cui il giudice valuti che sia possibile trovare un accordo transattivo tra le parti.

In ogni altra materia, la mediazione potrà essere avviata dalle parti su base volontaria, sia prima che durante il processo.

Corso mediatore civile

Per risolvere i tuoi problemi legali, oggi puoi evitare di andare in Tribunale davanti a un giudice, ma puoi rivolgerti al mediatore civile presso un Organismo di Mediazione risparmiando tempo e denaro e la soluzione della tua controversia resta sotto il tuo controllo!

Scopriamo insieme chi è il mediatore civile, cosa fa e come si può diventare mediatore.

Corso mediatore civile: un’opportunità professionale.

corso mediatore civile

Il mediatore svolge il procedimento di mediazione, una procedura alternativa di risoluzione delle controversie rispetto al giudizio ordinario.

La Mediazione viene definita come l’attività di assistenza a due soggetti finalizzata sia alla ricerca di un accordo amichevole per la risoluzione di una disputa, sia alla proposta di una soluzione della stessa.

Il mediatore civile, quindi,  non é un giudice ma é un facilitatore,  terzo imparziale che, utilizzando le tecniche di comunicazione efficace, PNL, problem solving, aiuta le parti a trovare la soluzione più soddisfacente al loro conflitto.

Ma come si diventa oggi mediatori civili?

Può diventare mediatore civile chi è in possesso di una laurea almeno triennale e senza limiti di materia o, in alternativa, chi è iscritto a Ordini o Collegi professionali, come per esempio Geometri, Ragionieri, Psicologi.

Bisogna frequentare un corso di formazione per mediatore civile commerciale della durata di 50 ore presso un Ente di Formazione accreditato presso il Ministero della Giustizia.

L’ente di formazione può essere sia pubblico sia privato e viene iscritto in un apposito Registro, denominato Registro Enti di Formazione presso il Ministero della Giustizia in seguito alle verifiche del possesso di specifici requisiti.

AccademiADR è Ente di formazione con sede in Bergamo, Galleria Cosimo Fanzago iscritto al numero 445 del Registro Enti di Formazione.

Puoi  trovare l’elenco completo degli Enti di formazione sul sito del Ministero della Giustizia.

AccademiADR organizza a Bergamo ogni anno il corso mediatore civile base di 50 ore per mediatore civile commerciale  e il corso di aggiornamento per mediatori civili commerciali.

Il programma del corso mediatore civile comprende: la storia della conciliazione, la normativa in materia di conciliazione, le tecniche di Comunicazione e Negoziazione per mediatori civili, come condurre un incontro di conciliazione, simulazioni di casi concreti.

Una volta concluso il corso mediatore civile, con frequenza obbligatoria, dovrete superare un esame scritto e orale.

Superato l’esame siete mediatori civili!

Corso mediatore civile: e dopo?

Per esercitare la professione di mediatore civile dovrai far domanda di iscrizione nelle liste dei mediatori di uno o più Organismi di mediazione, e, una volta nelle liste, l’Organismo di Mediazione vi fornirà i casi da gestire.

Il corso mediatore civile è solo l’inizio di una splendida avventura!

Il mediatore dovrà tenersi sempre aggiornato e fare dei tirocini obbligatori ( 20 ogni due anni) presso gli Organismi accreditati.

AccademiADR seleziona accuratamente i propri mediatori civili commerciali e ne valorizza la specializzazione, la professionalità e l’esperienza.

Scopri la chi sono i mediatori di AccademiADR che lavorano sulle sedi di Bergamo, Lecco, Crema, Milano, Brescia Como e Monza Brianza.

Negoziazione assistita e mediazione

Negoziazione e mediazione civile commerciale: due strumenti di risoluzione alternativa delle controversie.

Oggi è possibile risolvere una controversia senza andare in Tribunale, grazie alle procedure che sono ” alternative” al giudizio ordinario in cui un giudice decide il torto e la ragione.

Negoziazione Assistita e Mediazione a confronto

negoziazione-assistita-e-mediazione

Se  pensi che per risolvere un problema l’unica strada sia quella di andare in Tribunale spendendo tanti soldi e perdendo tanto tempo, allora leggi questo articolo perché non è davvero così: oggi puoi evitare di andare in tribunale!

Con lo scopo di  ridurre l’enorme arretrato dei tribunali, gli ultimi governi hanno introdotto nuovi strumenti per favorire la risoluzione alternativa delle cause in via transattiva prima ancora del loro insorgere.

E’ possibile ottenere accordi preventivi tra le parti in lite, grazie all’aiuto di mediatori specializzati o di dei relativi avvocati avviando procedure di risoluzione alternativa delle controversie.

In alcuni casi, prima di iniziare una causa è addirittura obbligatorio avviare una trattativa con la controparte per cercare un accordo.

Se il tentativo di trattativa non viene fatto:

–        È impossibile rivolgersi dopo al giudice perchè è una “condizione di procedibilità”);

–        partecipare solo formalmente alla procedura o rifiutare di partecipare senza un giustificato motivo a sarà un comportamento di cui il giudice verrà dopo messo a conoscenza e di cui terrà conto ai fini di una eventuale condanna al pagamento delle spese processuali.

Le principali procedure di risoluzione delle controversie da seguire obbligatoriamente, senza andare in Tribunale sono due:

  1. la mediazione civile commerciale
  2. la negoziazione assistita dagli avvocati.

Questi obblighi non sussistono per tutti i tipi di cause, ma solo per alcuni: ossia, in determinati casi è necessario attivare la mediazione civile commerciale e in altri la negoziazione assistita.

Mediazione civile obbligatoria

La mediazione obbligatoria impone, a chi vuol intraprendere una causa, di rivolgersi prima a un Organismo di Mediazione situato nella città ove si trova il tribunale competente a decidere la specifica controversia.

Rivolgendosi ad un Organismo di mediazione, le parti con i loro avvocati, con calma e serenità cercano una soluzione soddisfacente, alla presenza di un mediatore, neutrale e imparziale che, in totale riservatezza, aiuta le parti nel percorso conciliativo a ritrovare quel dialogo che possa permettere di individuare rapidamente la risoluzione al conflitto, formalizzandola con un verbale.

Il verbale di accordo sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati alla presenza del mediatore ha lo stesso valore della sentenza ottenuta dal giudice dopo anni di causa.

Negoziazione assistita obbligatoria

La negoziazione assistita obbligatoria, invece, si svolge all’interno dello studio degli avvocati.

Il legale di chi intende agire in giudizio invia, prima di iniziare il giudizio, una comunicazione all’altra parte invitandola a firmare una convenzione di negoziazione assistita finalizzata a raggiungere un accordo, evitando la causa, in cui si stabiliscono le modalità da seguire durante la procedura di risoluzione della controversia. Se entro 30 giorni non si riceve risposta o la risposta, nel medesimo termine, è negativa, allora la parte è libera di avviare l’azione giudiziale. Diversamente, si proseguirà nel cammino definito dagli avvocati e rivolto alla firma dell’accordo.

Negoziazione assistita e mediazione: qual’è preferibile?

 

E’ chiaro che la differenza fondamentale tra queste due procedure di risoluzione alternativa delle controversie è la presenza di un professionista specializzato: il mediatore civile.

La Corte Costituzionale, con pronuncia 97 del 2019, pubblicata il 18 aprile 2019 ha enunciato che :

la presenza di un terzo del tutto indipendente rispetto alle parti giustifica, infatti, le maggiori possibilità della mediazione, rispetto alla negoziazione assistita, di conseguire la finalità cui è preordinata”

Leggi la sentenza completa: Sentenza Corte Costituzionale

Vuoi ricercare altre sentenze? Corte Costituzionale

La mediazione civile commerciale e la negoziazione assistita, sono procedure di risoluzione alternativa delle controversie che possono essere attivate non solo nei casi in cui è obbligatorio.

Le parti, infatti, possono rivolgersi a un Organismo di mediazione in tutti i casi in cui si debba risolvere un problema che abbia come oggetto dei diritti disponibili.

Vuoi maggiori informazioni per depositare la tua domanda di mediazione?

Avvia una mediazione