MEDIO ERGO SUM: NON CHIAMATELA RIVISTA!

 

IL PRIMO TABLET DEDICATO ALLA MEDIAZIONE

 

 

 

Caro lettore,

In Italia si legge poco… lo dicono le statistiche, lo dimostra la crisi del settore editoriale.

Spesso si ripete che ci sono più scrittori che lettori e si incolpa ora la politica, ora la scuola, ora i libri stessi.

Eppure hai tra le mani qualcosa di  unico nel suo genere: qualcosa che i nostri antenati chiamavano TABLET!

I Tablet per i romani erano tavolette, di legno di cedro, di bosso o anche di avorio, ricoperte di cera bianca o colorata, su cui i giovani incidevano con un pennino aguzzo, detto stilo, che all’altra estremità era invece schiacciato e arrotondato per consentire correzioni e ripensamenti, proprio come una moderna gommina per cancellare.

Chi scrive ha la ferma convinzione  che la lettura rimane per molti un divertimento senza pari, una fuga dal quotidiano, una possibilità di approfondimento e una fonte inesauribile di stimolie conoscenza, anche di se stessi!

 

Perchè il latino?

Il latino perché rappresenta un veicolo di comunicazione straordinario nell’ambito del diritto, della medicina, della filosofia, della liturgia religiosa, dell’esercito, dell’ingegneria, dell’architettura e del linguaggio quotidiano..diciamo motu proprio, quid pro quo, de facto, ergo, in extremis, forse non troppo coscienti del fatto che stiamo evocando una pietra miliare e cultura europea…e così la nostra rivista vuole con “leggerezza” e “incoscienza” evocare una pietra miliare della di trattare una perla della cultura delle Alternative Dispute Resolution: la mediazione!

 

 

 

 

 

 

 

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