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“Case in collina a Horta de Hebro” – Picasso 1909

La mediazione condominiale e l’art. 71 quater

Per controversie in materia di condominio, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall’errata applicazione delle disposizioni del libro III, titolo VII, capo II, del codice e degli articoli da 61 a 72 delle presenti disposizioni per l’attuazione del codice.

La domanda di mediazione deve essere presentata, a pena di inammissibilità, presso un organismo di mediazione ubicato nella circoscrizione del tribunale nella quale il condominio è situato.
Al procedimento è legittimato a partecipare l’amministratore, previa delibera assembleare da assumere con la maggioranza di cui all’articolo 1136, secondo comma, del codice.
Se i termini di comparizione davanti al mediatore non consentono di assumere la delibera di cui al terzo comma, il mediatore dispone, su istanza del condominio, idonea proroga della prima comparizione.
La proposta di mediazione deve essere approvata dall’assemblea con la maggioranza di cui all’articolo 1136, secondo comma, del codice. Se non si raggiunge la predetta maggioranza, la proposta si deve intendere non accettata.
Il mediatore fissa il termine per la proposta di conciliazione di cui all’articolo 11 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, tenendo conto della necessità per l’amministratore di munirsi della delibera assembleare.

Impugnazione delibere: la mediazione e gli effetti sulla prescrizione

Nel caso di impugnazione di delibere assembleari condominiali, la domanda di mediazione dal momento della comunicazione alle altre parti produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale (art. 5 comma 6 del D.Lgs n. 28/2010). Dalla stessa data impedisce altresì la decadenza per una sola volta.

La Mediazione Condominiale: come funziona?

La mediazione condominiale si può riassumere così come segue:

  1. Parte istante deposita la domanda nei confronti di un condominio, nella persona dell’amministratore, presso un Organismo territorialmente competente;
  2. Il Responsabile dell’Organismo, nominato il Mediatore, fissa la data dell’incontro programmatico.
  3. Viene inviata la convocazione;
  4. L’amministratore del Condominio, necessitando della delibera assembleare in merito all’adesione al procedimento e alla nomina dell’avvocato, fa istanza di rinvio dell’incontro programmatico ex art.71 quater cpc direttamente all’Organismo, convocando l’assemblea condominiale atta a deliberare, in tempi congrui per la corretta durata del procedimento di mediazione, al fine di ottenere le necessarie nomine e le relative deleghe;
  5. Il Mediatore fissa una nuova data per lo svolgimento dell’incontro programmatico, al fine di consenitre il regolare svolgimento dell’assemblea condominiale di cui sopra;
  6. Ha luogo l’incontro programmatico, con l’eventuale partecipazione dell’amministratore del condominio, che formalizza l’adesione e provvede al pagamento delle sole spese di avvio (€40,00/€80,00 oltre Iva, in base al valore della lite);
  7. In sede di incontro programmatico le parti danno o meno il consenso all’entrata in mediazione: in caso positivo, ha luogo lo svolgimento della mediazione. In caso negativo, il mediatore redige un verbale di chiusura della procedura per la mancata volontà di darvi corso da parte di una o più parti.

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