Contributi in materia di Mediazione Tributaria

Contraddittorio Preventivo anche nelle controversie con le Dogane

a cura del dott. Luca Brenna e del dott. Massimiliano Ferrari (Studio Ferrari & Associati)

E’ quanto prevede una sentenza della Commissione Provinciale di Bologna, la n.720/01/2017 del 13 giugno 2017 apparsa qualche giorno fa sulla stampa specializzata in tema di tributi doganali e che va salutata positivamente, anche perché parzialmente in contrasto con la recente giurisprudenza italiana la quale sembra limitare la portata di quello che sembrerebbe un sacrosanto diritto del contribuente ogni qual volta quest’ultimo venga sottoposto a qualsivoglia verifica fiscale.

La Commissione bolognese ha infatti recepito quanto indicato dallo Statuto del Contribuente e dai principi dell’Unione Europea e di conseguenza ha deciso per annullare l’atto di accertamento stante l’obbligo per l’Ufficio di “confrontarsi in maniera pacifica e leale con il contribuente prima di emettere un qualsiasi provvedimento nei suoi confronti”.

Infatti: “il diritto di difesa endoprocedimentale va tutelato essendo principio generale del diritto comunitario e si applica ogni volta che i destinatari di decisioni che incidono sensibilmente sui loro interessi devono essere messi in condizione di manifestare utilmente il loro punto di vista in merito agli elementi sui quali l’Amministrazione intende fondare la sua decisione. A tal fine, essi devono beneficiare di un termine sufficiente.”

Di conseguenza il contraddittorio preventivo va garantito per qualsiasi atto della Pubblica Amministrazione potenzialmente lesivo della sfera patrimoniale del contribuente.

Come si diceva però la recente giurisprudenza di Cassazione si pone parzialmente in contrasto con quanto appena affermato infatti la Corte a Sezioni Unite nella sentenza n. 24823/2015 ha affermato che “differentemente dal diritto dell’Unione Europea, il diritto nazionale, allo stato della legislazione, non pone in capo all’Amministrazione fiscale che si accinga ad adottare un provvedimento lesivo dei diritti del contribuente, in assenza di specifica prescrizione, un generalizzato obbligo di contraddittorio endoprocedimentale, comportante, in caso di violazione l’invalidità dell’atto”.

Quindi in sostanza l’obbligo di contraddittorio preventivo si avrà solo se previsto dalla legge italiana e comunque sempre per i tributi “armonizzati”.

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